25 aprile 2026 | La Festa della Liberazione a Paraloup

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25 aprile 2026 | La Festa della Liberazione a Paraloup

  Sabato 25 aprile 2026

Borgata Paraloup (Rittana, CN)

  info@nutorevelli.org – 375 5914347 | prenotazioni@paraloup.it – 349 639 7386

PROGRAMMA

ore 11.00 | Teatro, Borgata Paraloup
Il piede nella porta, spiragli di resistenze

Lo spettacolo del Laboratorio Teatrale Permanente Giovanile di Pino Torinese, con la regia di  Marta Barattia
Le vicende della banda Italia Libera raccontate – ricostruite a partire dal volume Resistenze. Quelli di Paraloup, a cura di Beatrice Verri e Lucio Monaco (Edizioni Gruppo Abele, 2013) – sono messe in scena da attori della stessa età dei partigiani che, allora, decisero di salire in montagna.
La Resistenza di Paraloup rivive nei corpi e nelle voci di chi porta in scena quella stagione, ricordandoci che libertà, democrazia e Repubblica non furono un dono, ma una conquista, scritta nella nostra Costituzione e consegnata alle generazioni future. Uno spettacolo che non è solo memoria, ma un atto vivo che continua a interpellarci, chiedendoci di scegliere anche oggi, nel presente.

Il piede nella porta è uno spettacolo realizzato dal Laboratorio Teatrale Permanente Giovanile di Pino Torinese, un progetto condotto da Marta Barattia e finanziato dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di favorire l’aggregazione e la crescita culturale del territorio.

ore 12.30 | Teatro, Borgata Paraloup
Mai più guerre!

L’orazione di Marco Revelli
Un messaggio di pace e di antifascismo, nell’anno dell’ottantesimo dalla pubblicazione del libro Mai tardi. Diario di un alpino in Russia di Nuto Revelli (1946, Cuneo, Panfilo Editore).
Già dal titolo Mai tardi con cui il diario di Nuto Revelli viene pubblicato si percepisce il segno, lasciato da quel disincanto della guerra di Russia, di lotta e di impegno durevole nel tempo. Fra gli ultimi protagonisti e testimoni del Novecento, affacciandosi appena sul XXI secolo, Nuto Revelli adopera la scrittura come un ponte fra il tempo della sua giovinezza e il nuovo in costruzione, traghettatore di valori che non hanno scadenza.
La guerra come il grande nemico dell’umanità è il messaggio ultimo che Nuto Revelli affida ai giovani perché facciano proprio il motto che lui e gli altri partigiani che festeggiavano la Liberazione avevano scelto: “Mai più guerre!”.

ore 13.00 | Ristoro, Borgata Paraloup
Il pranzo partigiano
A cura di Germinale – Cooperativa agricola di comunità e in collaborazione con il Gruppo alpini polentai del Comune di Robilante.

Il menù prevede polenta (salsiccia, formaggi o vegana), dolce, acqua, pane e caffè, al costo di 15€ per adulti, 10€ per bambini, bevande escluse.
Eventuali intolleranze e allergie sono da comunicare al momento dell’ordine.

La prenotazione del pranzo è obbligatoria entro il 20/04, pagamento sul posto.

I posti ai tavoli sono limitati e non sono prenotabili, è possibile accomodarsi anche sugli spalti del teatro.
Per tutta la giornata è aperto il servizio bar e caffetteria.

ore 15.00 | Teatro, Borgata Paraloup
I canti della Resistenza
Il concerto di Eirene Ensemble
Già dal nome Eirene – che in greco significa pace – si percepisce il messaggio condiviso dal Teatro di Paraloup: musica e testimonianze che trasportano nella storia del Novecento tra guerre e rinascite, ricordano le orme di libertà e giustizia da seguire e invocano la pace.  
Il gruppo musicale Eirene Ensemble nasce nel 2019 in continuità con il gruppo Papà & co.

A seguire, accensione del forno per la merenda e falò.

Come raggiungere Paraloup

Per un evento più sostenibile a livello ambientale e per rendere più piacevole l’esperienza a Paraloup, il tratto della strada – dal pianoro del Chiot Rosa fino alla Borgata – sarà chiuso al passaggio delle macchine.
Al Chiot Rosa i posti per le auto non sono molti, è gentilmente richiesta la collaborazione a  organizzare macchinate condivise a partire da Rittana e a muoversi per tempo.

Nel capoluogo di Rittana è possibile parcheggiare l’auto nell’area della bocciofila. Da qui è a disposizione un primo servizio navetta gratuito a partire dalle ore 9.00 con arrivo al Chiot Rosa. Il tempo di salita in auto da Rittana al Chiot Rosa è di 15’.

Dal pianoro del Chiot Rosa è attivo un secondo servizio navetta gratuito per la Borgata Paraloup.
Dal Chiot Rosa è anche possibile raggiungere Paraloup a piedi, in una camminata di circa 40’ minuti su strada quasi interamente asfaltata.

Informazioni pratiche

L’ingresso agli eventi è gratuito e aperto a tuttə, fino ad esaurimento posti.
La prenotazione al pranzo è obbligatoria entro il 20/04, pagamento sul posto.

In caso di maltempo, le iniziative dal Teatro all’aperto saranno spostate nella Baita Barberis di Paraloup, con possibilità di scendere presso il capoluogo di Rittana.
L’ingresso sarà garantito fino ad esaurimento posti.

La Festa della Liberazione a Paraloup è organizzata da Fondazione Nuto Revelli ETS e da Germinale Cooperativa agricola di comunità, con il patrocinio del Comune di Rittana, in collaborazione con il Polo del ‘900, il gruppo alpini polentai del Comune di Robilante, il gruppo Eirene Ensemble, il Laboratorio Teatrale Permanente Giovanile di Pino Torinese, nel’ambito del public programme Art of Remembrance.

Le mostre visitabili a Paraloup

Art of Remembrance OFF
nell’ambito del public programme di Art of Remembrance di Liberation Route Europe
Dopo la prima a Nimega (Olanda), la mostra internazionale Art of Remembrance è visitabile a Torino – nel piano interrato della Galleria Voltoni di Palazzo San Daniele (Piazzetta Antonicelli) – dal 18 aprile al 7 maggio, in collaborazione con la Fondazione Polo del ‘900.
Il percorso espone le opere di Rebekka Bauer, Raphaël Dallaporta, Juhana Moisander e Gail Ritchie, che hanno svolto ciascuno una residenza in un diverso sito commemorativo europeo: la borgata partigiana di Paraloup in Italia; il Bastogne War Museum, in Belgio; il Sybir Memorial Museum in Polonia e La Coupole WWII Museum  in Francia.
Durante le loro residenze avvenute nel 2025, i quattro artisti hanno lavorato a stretto contatto con archivi, esperti e storici, paesaggi e comunità locali, producendo opere che riflettono una vasta gamma di media, tra cui installazioni in vetro, oggetti scultorei e naturali, fotografia, video e suoni immersivi. Gli artisti affrontano la memoria come qualcosa di fragile e in continua evoluzione e le loro opere mettono in luce prospettive spesso invisibili: il ruolo delle donne nella resistenza e nella sopravvivenza, la memoria familiare, i testimoni non umani come gli animali e i paesaggi, e il lento assorbimento del trauma da parte dei corpi e dei luoghi. Piuttosto che rappresentare direttamente gli eventi storici e la violenza della guerra, le opere si basano su suggestioni, metafore e presenza materiale, invitando a una riflessione attenta e a un coinvolgimento emotivo.

A Paraloup, fino a maggio, attraverso i totem di illustrazione delle opere dei quattro artisti in residenza, è possibile visitare un estratto della mostra Art of Remembrance allestita a Torino.

Il progetto Art of Remembrance è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Creative Europe. I partner sono:  Tempora (Belgio), la Fondazione Liberation Route Europe (rete internazionale con sede nei Paesi Bassi), il Sybir Memorial Museum in Polonia, il Museo della Seconda Guerra Mondiale La Coupole in Francia, la Fondazione Nuto Revelli in Italia, il Museo della Guerra di Bastogne in Belgio.

 

Sedotte e abbandonate
di Tomaso Clavarino
Dagli anni Sessanta le Alpi sono state trasformate in un grande parco giochi per il turismo sciistico. Oggi, tra cambiamenti climatici, speculazione e abbandono, affiorano le tracce di un modello di sviluppo non più sostenibile: impianti fermi, alberghi vuoti, paesaggi feriti.
Il progetto fotografico di Tomaso Clavarino racconta ciò che resta – e chi resta – in queste montagne sedotte e poi abbandonate.
Le fotografie, presentate in grandi stampe allestite lungo un percorso in parte all’esterno e in parte nell’anticamera del Museo dei racconti, accompagnano il pubblico in un cammino immersivo tra memoria, trasformazione e futuro delle terre alpine.

La mostra finanziata con il contributo di ARCI Valle Susa e Pinerolo, in collaborazione con il Comune di Torre Pellice, il CAI UGET Val Pellice e la Cooperativa Germinale, fa parte del Festival Alpes Andes supportato alla Compagnia di San Paolo.

Le altre iniziative per la Festa della Liberazione