Memoranda: luoghi quotidiani per ricordare al Salone del libro

Memoranda: luoghi quotidiani per ricordare al Salone del libro

Un progetto di valorizzazione dei luoghi antifascisti della quotidianità in Piemonte fra archivi e innovazione digitale


giovedì 19 maggio | ore 18.30 |
Sala Argento | Padiglione 3 | Salone del libro di Torino
con gli interventi di Cristina Clerico, Renato Grimaldi, Marco Revelli, Gabriella Serratrice e Antonella Tarpino

I testimoni diretti delle vicende e talvolta delle tragedie che hanno attraversato il Novecento stanno scomparendo.
Con la fine degli ultimi testimoni si corre il rischio che le memorie, abbastanza rapidamente, stingano per poi svanire del tutto, restando relegate al lavoro degli storici che, pur prezioso e imprescindibile, talvolta non riesce a parlare facilmente alle generazioni più giovani.
Anche i ricordi familiari delle vicende del fascismo, della Resistenza e delle deportazioni, riguardano ormai non più la generazione dei padri degli attuali giovani studenti ma nemmeno quella dei loro nonni.
Nella prospettiva di far rivivere la memoria concreta di ciò che siamo stati e che ancora oggi condiziona quello che saremo, il progetto Memoranda. Luoghi quotidiani per ricordare vuole ancorare la memoria del vissuto dei protagonisti ai luoghi che hanno frequentato e, in particolare, ai luoghi quotidiani frequentati e alle loro abitazioni con tutto il corredo di oggetti, fotografie, pagine di diario….

La città di Torino offre la possibilità di disporre di un circuito quasi unico in Italia: dalla casa di Piero e Ada Gobetti a quella di Norberto Bobbio ma anche, ad esempio, il Liceo d’Azeglio dove s’incontravano Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Vittorio Foa, Augusto Monti, Franco Antonicelli o il Caffè Rattazzi dove si trovavano gli stessi amici della Banda Monti. Un primo tentativo di fare rivivere questi luoghi di una memoria quotidiana, rendendola “domestica” ai giovani, è in atto a Cuneo, partendo dalla case di Nuto Revelli e Duccio Galimberti e dai luoghi dove operarono nella Valle Belbo i protagonisti della Resistenza tra cui Piero Balbo, il comandante Nord dei romanzi di Beppe Fenoglio.
L’intento di Memoranda è quello di costruire una rete, fisica ma anche virtuale, tra i principali luoghi della memoria antifascista, in particolare relativa al movimento di Giustizia e Libertà, a Torino e in Piemonte.

Per le scuole e la cittadinanza verranno utilizzati strumenti telematici e digitali (dove è possibile veri e propri totem all’interno degli edifici) che riproducono fotografie, filmati, pagine di diario lette da attori, che potranno essere consultati sia in forma virtuale, a distanza, che in presenza.

Il sito Memoranda funzionerà da cornice generale e da portale d’entrata e permetterà di navigare tra le diverse localizzazioni.

Strumenti indispensabili per rendere luoghi simboli della storia e della cultura di Torino e del Piemonte tappe di un turismo civico e didattico che si valga dei mezzi più consoni per “parlare” alle giovani generazioni.

© Ugo Nespolo | Logo di Memoranda

Il progetto Memoranda. Luoghi quotidiani per ricordare ideato da Antonella Tarpino, vice presidente della Fondazione Nuto Revelli, è realizzato dalla Fondazione Nuto Revelli in collaborazione con il Centro Gobetti di Torino, l’Università degli Studi di Torino e con il sostengo di Città di Cuneo, Comune di Cossano Belbo, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Regione Piemonte e Tosa Group.

Per consultare il programma dettagliato del Salone del libro: https://www.salonelibro.it/programma/details/2566-Scrittori-dal-mondo.html?item=4382

Iscriviti alla newsletter

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.